Autore – Patrizia Frattini

Open Cloud Academy #31 – Rassegna Stampa Digital

Francesco Viola, Business Developer & Marketing di Open Cloud, e Patrizia Frattini hanno selezionato per voi gli articoli più interessanti presenti in rete sul tema della Digital Transformation: numeri, dati e opinioni da discutere insieme, per capire come si sta muovendo il mercato e cosa si devono aspettare gli imprenditori dall’evoluzione del digital in Italia e all’estero.

Ecco l’elenco degli articoli di cui abbiamo parlato nel podcast, con i relativi link per poterli leggere nella loro versione integrale:

La digital transformation “regina” del business. Ma in Italia ostacoli sul cammino
Link: www.corrierecomunicazioni.it/digital-economy/la-digital-transformation-regina-del-business-svolta-nelle-imprese-italiane/
Fonte: Corrierecomunicazioni.it

L’obiettivo della digital transformation? Semplificare ogni processo come un acquisto su Amazon

Link: www.ilsole24ore.com/art/l-obiettivo-digital-transformation-semplificare-ogni-processo-come-acquisto-amazon-ACyxPhK
Fonte: Il Sole 24 Ore

Innovation manager, ecco le competenze richieste
Link: www.corrierecomunicazioni.it/industria-4-0/innovation-manager-ecco-le-competenze-richieste/
Fonte: Corrierecomunicazioni.it

Il ROI della trasformazione digitale arriverà al 17% nel prossimo anno

Link: www.bitmat.it/blog/news/89538/il-roi-della-trasformazione-digitale-arrivera-al-17-nel-prossimo-anno
Fonte: BitMAT

Anteprima Osservatorio Cloud Transformation 2019: ingredienti mancanti e trend emergenti
Link: www.zerounoweb.it/cio-innovation/anteprima-osservatorio-cloud-transformation-2019-ingredienti-mancanti-e-trend-emergenti/
Fonte: Zerounoweb.it

Abbiamo inoltre parlato di:

Osservatorio Cloud Transformation
L’Osservatorio Cloud Transformation intende creare e diffondere conoscenza che supporti le aziende nel cogliere le opportunità del Cloud, ormai vero abilitatore della trasformazione digitale.
Per approfondire: www.osservatori.net/it_it/osservatori/cloud-transformation

SaaS, Paas e Iaas
Cosa significa Iaas, Saas, PaaS? Cosa significano tutte le altre sigle del mondo Cloud che finiscono con il suffisso -aaS? Significa As A Service, cioè utilizzare un bene sotto forma di servizio anziché acquistarlo.
Per approfondire: www.opencloudict.it/cosa-significa-iaas-saas-daas/

Ascolta il podcast per ascoltare i nostri commenti e approfondimenti e lascia un commento per farci sapere cosa ne pensi o per suggerirci altri interessanti articoli da leggere e commentare nei prossimi podcast.

Open Cloud Academy #30 – Digital per le PMI, consigli e dritte

Tornano dopo la pausa estiva i podcast della Open Cloud Academy. In questo podcast parliamo di Digital per le PMI insieme a Pietro Marilli, CEO di Cdweb. Con lui abbiamo parlato di quali sono le principali resistenze verso il mondo digital delle PMI italiane: la tendenza ad attendere l’urgenza di digitalizzarsi (magari per la comparsa di un competitor particolarmente aggressivo o per il verificarsi di un calo nel fatturato) e il fatto che tutto il mondo digital per le aziende sia ancora qualcosa di poco chiaro, una mancanza di chiarezza che sposso porta alla paura di sprecare i propri soldi e quindi a una diffidenza verso la Digital Transformation.

Come si superano questi scogli? Prima di tutto con una grande chiarezza. Al bando i tecnicismi, via libera invece a una comunicazione chiara con l’imprenditore, che faccia capire quali sono le azioni da compiere, perché è necessario compierle e quale ritorno sull’investimento ci aspettiamo che portino. La formazione reciproca, il continuo scambio di informazioni tra imprenditore e esperto di digital, insomma è fondamentale.

E a proposito di formazione, nel podcast di oggi Pietro ci ha parlato anche del Lambrate Digital Lab, un laboratorio formativo che viene ospitato nella sede di Cdweb e in cui si affrontano i temi legati al Digital con incontri anche dedicati a singoli settori, come “Metalmeccanica e Digital”, “Medical e Digital”, “ICT e Digital”. Cliccando qui potete trovare tutti i dettagli sui prossimi eventi e prenotare il vostro posto in sala.

Ascolta subito il podcast per saperne di più e per scoprire anche quali consigli ha dato Pietro alle aziende che vogliono intraprendere un percorso di digitalizzazione (spoiler: si parla di ROI, strategia, recensioni e conferme sociali e analisi del mercato), portando ad esempio anche due case history relative ad aziende nel settore della metalmeccanica.

Buon ascolto! 😉

Open Cloud Academy #29 – Le assistenti vocali come opportunità di business, con Enrico Piacentini

In questo podcast della Open cloud Academy abbiamo parlato con Enrico Piacentini. Un argomento che sta diventando sempre più importante anche per le PMI italiane: le assistenti vocali. Da semplice sistema di intelligenza artificiale questi strumenti si stanno evolvendo in direzioni sempre più sofisticate e stanno creando nuove abitudini nei consumatori. Ed è proprio la costruzione di queste nuove abitudini che apre nuove strade per fare business alle imprese.

Con case history, esempi pratici e la consueta preparazione, competenza e simpatia, Enrico Piacentini ci ha guidato alla scoperta delle assistenti vocali. Spiegandoci cosa sono, come funzionano oggi, come funzioneranno in futuro e perché sono uno strumento interessante per il business delle piccole e media imprese italiane. Il momento di agire su questo terreno è adesso, per qualificarsi come first mover e aggiudicarsi un vantaggio competitivo che non tarderà a far sentire il proprio peso.

Ascolta il nostro podcast per saperne di più e sentire Alexa in azione.

Enrico è già stato nostro ospite nella realizzazione di “Digital, Social Selling e approccio al cliente 4.0”. Se sei interessato all’argomento clicca qui e buon ascolto 😉

Open Cloud Academy #25 – Internet of Things e Industrial IoT per le micro e piccole imprese italiane

In questo nuovo podcast della Open Cloud Academy torniamo a parlare di Internet of Things insieme a Stefano Linari, già protagonista del podcast numero 13 della nostra Academy, e insieme a Francesco Viola, Business Developer & Marketing di Open Cloud. Questa volta ci concentreremo su un aspetto molto preciso: l’Industrial IoT per le micro e piccole imprese italiane manifatturiere: davvero questa tecnologia può essere applicata anche in aziende più piccole, familiari e nel comparto della manifattura?

Quali vantaggi potrebbe portare a queste aziende l’integrazione dell’IoT nel loro processo produttivo?

E soprattutto: quali costi dovrebbero sostenere.

Ne parleremo in questo podcast insieme a Stefano Linari e Francesco Viola, che ci guidano alla scoperta dell’IoT e della connettività evoluta, oggi accessibili anche alle PMI.

IoT e PMI

La prima domanda che ti faccio è: in che modo l’Internet of Things può contribuire allo sviluppo del business di questo tipo di aziende, che hanno delle particolarità importanti rispetto magari alle multinazionali?

Partiamo dai dati statistici: queste piccole medie aziende in Italia sono circa 400.000, quindi sono la stragrande maggioranza del tessuto produttivo italiano. Sono quasi il 90% e occupano centinaia di migliaia di persone.

Queste aziende, paradossalmente rispetto a cosa accade nelle multinazionali, hanno il massimo della tecnologia fuori dall’ufficio, ma poi in azienda sono estremamente conservativi e non hanno strumenti di supporto alla loro gestione aziendale.

Investono principalmente nel digitalizzare la produzione, cioè nell’automazione: è facile che si siano dotati di macchine a controllo numerico, abbiano magari dei robot che le asservono caricando e scaricando pezzi magazzini automatici…

Allo stesso tempo sono fermi alla terza rivoluzione industriale, cioè hanno sostituito dove potevano l’attività gravosa per l’uomo o ripetitiva dell’uomo con le macchine, ma non hanno ancora adottato i nuovi strumenti dell’Internet e delle tecnologie Cloud per agire su quello che normalmente viene creato.

Oltre a una generale obsolescenza tecnologica, i piccoli e medi imprenditori devono fronteggiare i problemi legati al capitale umano: le persone che vanno a costituire le nuove leve che si avvicinano in questi mercati sono sempre più difficili da reperire con competenze elevate.

Perché se la scuola da una parte fornisce cultura, non fornisce competenze tecnologiche e quindi in azienda il trasferimento tra gli esperti e i giovani è estremamente complicato soprattutto in un ambiente in cui non ci sono strumenti di supporto per questo.

Il nostro obiettivo è quello di far capire che un sistema di gestione non è più una cosa destinata e dedicata soltanto ad aziende complesse, esistono strumenti che, forti della grande automazione potenza di calcolo che offre il cloud, diventano molto semplici da usare anche per chi non è esperto.

IoT e Connettività evoluta

Partiamo da un assioma…

La connettività evoluta è ancora oggi un punto fondamentale per le aziende.

Un’infrastruttura di base che non sia efficiente, che non possa poi garantire una produzione efficiente anche all’azienda, di fatto non servirebbe, quindi una connettività evoluta è un’architettura di base ed è un’architettura molto richiesta.


… e andiamo ad introdurre un nuovo concetto

IoT e Challenge economico

Ipotizzando un certo costo di produzione, con costi che sono congruenti con quanto pianificato, con un margine che è stato garantito, si potrebbe pensare che tutto quello che andava fatto in azienda per garantirne la solidità si è fatto, le commesse sono state monitorate e vanno bene, si potrebbe avere l’illusione quindi di aver fatto un ottimo lavoro.

In realtà, ci siamo scordati di fare una misura che è quella del cosiddetto OEE, Overall Equipment Efficiency, detta in italiano “percentuale di sfruttamento dei miei beni”

OEE:

 E’ la misura di efficacia totale di un impianto. È un indice espresso in punti percentuali che riassume in sé tre concetti molto importanti dal punto di vista della produzione manifatturiera: la disponibilità, l’efficienza ed il tasso di qualità di un impianto.

La disponibilità è la frazione del tempo allocato in cui l’impianto è effettivamente disponibile.

L’efficienza rappresenta la velocità con cui l’impianto sta lavorando come frazione rispetto a quella di progetto.

Il tasso di qualità indica la percentuale di unità in specifica rispetto a tutte quelle prodotte.

Fonte:
https://it.wikipedia.org/wiki/Overall_Equipment_Effectiveness

IoT permette direttamente all’imprenditore di massimizzare questo parametro andando a gestire tutte le singole componenti direttamente.

Il Challenge economico quindi viene superato e calcolato direttamente dalle macchine in modo da proporre degli obiettivi sempre raggiungibili.

Open Cloud Academy #24 – Tutto sul GDPR

Insieme a Virgilio Natola parliamo di GDPR e di protezione dei dati personali, scopriremo come verificare che la propria azienda sia compliant con quanto previsto dalla normativa e daremo insieme uno sguardo al futuro del trattamento dei dati personali per il business.

Open Cloud Academy #23 – Growth Hacking per le PMI, con Raffaele Gaito

Con Raffaele Gaito approfondiamo il tema del Growth Hacking per le pmi e scopriamo come migliorare il proprio business grazie al digital e un nuovo mindset in azienda.

Open Cloud Academy #22 – Controllo di gestione in azienda, fondamenti e strategie

Con Alessandro Immobile Molaro parliamo di controllo di gestione in azienda e di come migliorare la produttività e l’efficienza dell’azienda.

Open Cloud Academy #21 – Digital, Social Selling e approccio al cliente 4.0

Con Enrico Piacentini, web specialist e Digital Coach, parliamo di digital e di approccio al cliente 4.0.

Open Cloud Academy #18 – Tutto sulla cyber security, con Alvise Biffi.

Cyber Security e PMI: presente e futuro della sicurezza informatica.

Ne parliamo con Alvise Biffi, Amministratore Delegato di Secure Network, società specializzata in cyber security, e Presidente di Piccola Industria di Confindustria Lombardia e Coordinatore Steering Committee Cyber Security Assolombarda.

Sicurezza informatica: una panoramica generale

Quando si parla di security, l’inglese aiuta come linguistica visto che si distingue tra Security e Safety, cosa che invece in italiano è tradotta sempre con la stessa parola: sicurezza.

La parte di Security racchiude tre pilastri fondamentali:

  • Riservatezza delle informazioni, che è quello che viene di solito associato immediatamente al termine security.
  • Integrità dei dati e delle informazioni.
  • Disponibilità di poter avere questi dati e queste informazioni quando mi servono, per inquadrare anche la complessità della security oltre che della Cyber security.

É evidente che già due di questi pilastri sono in contrasto tra di loro, perché il primo è riservatezza e l’ultimo è disponibilità.

Più deve essere riservato meno può essere disponibile, più è disponibile meno può essere riservato.

Chi si occupa di security e di Cyber security in particolare, deve sempre bilanciare molto bene i parametri per garantire la giusta riservatezza, con la disponibilità.

Siamo nell’era dell’industria 4.0 e l’economia 4.0 sono basate sui big data. Sono nuovi modelli di business basati sull’opportunità di raccogliere enormi moli di dati e saperli elaborare più in fretta degli altri, così da trovare dei nuovi modelli strategici che ci aiutino ad essere più competitivi.

Di conseguenza, da un lato devo tutelare la riservatezza di questi dati, ma devo essere anche capace di poter attingere alle informazioni che elaboro da questi dati prima di tutti gli altri.

 

Rischi & Modalità

I dati sul mercato italiano, tramite gli studi della Banca d’Italia e dell’Osservatorio del Clusit, l’associazione sulla cyber security indicano che i settori più colpiti statisticamente sono quello energetico, il settore della grande distribuzione e il settore della sanità.

All’interno di queste macro categorie vediamo che, contrariamente al comune sentire, non c’è una differenziazione sostanziale tra piccole e grandi aziende.

Il tema della Cyber security negli ultimi anni poi si è spostato molto su ambiti estorsivi.

Oggi è uno degli introiti principali della criminalità organizzata che ha l’obiettivo di monetizzare gli attacchi informatici. 

Questo è un sistema trasversale veicolato principalmente attraverso il Phishing:  mail truffaldine che ti inducono a cliccare un link, o a scaricare un allegato, o a dare delle informazioni utili ad avere un accesso con delle credenziali ai propri account aziendali. 

Capita sistematicamente a tutti di ricevere almeno un tentativo di Phishing. Purtroppo, essendo sempre più sofisticati, si vede il miglioramento anche in queste tecniche. 

Facendo un esempio in termini di linea di produzione, se questa un volta connessa viene bloccata da un malware, non sempre un ripristino è facile e possibile. Dato che le linee di produzione sono linee di macchinari complesse e concatenate tra di loro, a volte alcune componenti di queste linee di produzione hanno dei vincoli di software o di hardware che non consentono gli aggiornamenti alle ultime versioni.

 

GDPR & Cyber Security

GDPR, General Data Protection Regulation, è un primo passo verso una normativa più estesa di Security by Design, che vada a settare già dalla produzione tutta una serie di parametri. E’ sicuramente una normativa che anche da un punto di vista di impostazione fa un passo avanti, perché non parla più di misure minime standard per tutti,  ma parla di misure adeguate contemperate al rischio specifico dell’attività.

A livello operativo impone un processo più oneroso per l’azienda, perché è necessario fare un’analisi dei rischi e una mappa delle minacce. Bisogna capire quali possono essere gli impatti del concretizzarsi di queste diverse minacce sull’attività imprenditoriale, e strutturare dei processi di sicurezza adeguati a quelli che sono i rischi, andando poi eventualmente anche a sanare un eventuale rischio residuale, che con tutto il tema delle polizze sulla Cyber security si sta scoprendo e aprendo proprio in questi anni.

Da un punto di vista di impostazione e di cultura del come affrontare il tema è un grande passo in avanti, e c’è stato un fortissimo impatto per le imprese. 

 

Mini guida per le PMI in 2 punti

Quali sono quindi i due consigli fondamentali alla luce di tutto quello che ci siamo detti? 

  1. Mappa del rischio dell’impatto: per sapere come risolvere un problema è capire se ho il problema, e in che misura è presente. Capire qual è il proprio livello di rischio, la propria esposizione è importante.
  2. Formazione del personale: se le persone non sanno, difficilmente possono rendersi utili all’azienda.

 

Se sei interessato a scoprire dei dettagli aggiuntivi sull’argomento ti consiglio il Podcast Open Cloud Academy #20 – Strumenti evoluti di email securityScoprirai assieme a Marco Viscardi come gestire correttamente la tua sicurezza via email!

Open Cloud Academy #16 – Gig Economy: Definizione, Opportunità e Vantaggi per l’Azienda

Cristina Zancan, Founder di Open Cloud, ci parla di Gig Economy, delle opportunità che può offrire al mondo del lavoro e alle aziende ma anche dei rischi che può comportare.