Autore – Francesco Viola

Open Cloud Academy #33 – Cloud Transformation, Connettività e 5G – Con Mia Franchini, Furaco IT

Con Mia Franchini, Marketing Manager di Furaco IT, e Francesco Viola, Business Developer & Marketing di Open Cloud, parliamo di Cloud Transformation, connettività, Smart Working e 5G.

La connettività oggi è basilare per un’azienda che desidera approfittare a pieno del supporto delle nuove tecnologie per il proprio business. Abbiamo chiesto ai nostri ospiti quali sono le richieste delle aziende in questo momento per quanto riguarda la connettività, come vedono il mercato attuale e verso cosa ci stiamo evolvendo in questo momento.

Cloud Transformation e Smart Working sono altri due argomenti strettamente correlati, perché il Cloud può essere uno strumento molto potente per consentire alle aziende di lavorare in modo più agile e smart. Mia e Francesco ci hanno raccontato la loro esperienza personale di Smart Working e hanno evidenziato come una modalità di lavoro agile possa consentire a tuttii livelli una migliore produttività e, quindi, migliori risultati per l’azienda.

Il podcast prosegue poi parlando di 5G, una tecnologia che se da molti viene definita come “la tecnologia internet che cambierà il mondo” è stata anche oggetto di dubbi e polemiche. Le polemiche e i timori ci sono come è umano che ci siano in contesti di forte cambiamento, come appunto la tecnologia 5G rappresenta.
Detto ciò, e a maggior ragione, credo che sia alquanto utopico, soprattutto per chi svolge il nostro lavoro, non guardare con estrema curiosità questo nuovo passo tecnologico e non coglierne tutti gli aspetti positivi come ad esempio la riduzione del digital device su alcuni distretti industriali più periferici, la possibilità di migliorare il bilanciamento vita personale-lavoro grazie ad uno smartworking sempre più “reale”, e innumerevoli nuove opportunità.

Ascolta il podcast per sapere tutto ciò che ci siamo detti.

Buon ascolto! 😉

Open Cloud Academy #31 – Rassegna Stampa Digital

Francesco Viola, Business Developer & Marketing di Open Cloud, e Patrizia Frattini hanno selezionato per voi gli articoli più interessanti presenti in rete sul tema della Digital Transformation: numeri, dati e opinioni da discutere insieme, per capire come si sta muovendo il mercato e cosa si devono aspettare gli imprenditori dall’evoluzione del digital in Italia e all’estero.

Ecco l’elenco degli articoli di cui abbiamo parlato nel podcast, con i relativi link per poterli leggere nella loro versione integrale:

La digital transformation “regina” del business. Ma in Italia ostacoli sul cammino
Link: www.corrierecomunicazioni.it/digital-economy/la-digital-transformation-regina-del-business-svolta-nelle-imprese-italiane/
Fonte: Corrierecomunicazioni.it

L’obiettivo della digital transformation? Semplificare ogni processo come un acquisto su Amazon

Link: www.ilsole24ore.com/art/l-obiettivo-digital-transformation-semplificare-ogni-processo-come-acquisto-amazon-ACyxPhK
Fonte: Il Sole 24 Ore

Innovation manager, ecco le competenze richieste
Link: www.corrierecomunicazioni.it/industria-4-0/innovation-manager-ecco-le-competenze-richieste/
Fonte: Corrierecomunicazioni.it

Il ROI della trasformazione digitale arriverà al 17% nel prossimo anno

Link: www.bitmat.it/blog/news/89538/il-roi-della-trasformazione-digitale-arrivera-al-17-nel-prossimo-anno
Fonte: BitMAT

Anteprima Osservatorio Cloud Transformation 2019: ingredienti mancanti e trend emergenti
Link: www.zerounoweb.it/cio-innovation/anteprima-osservatorio-cloud-transformation-2019-ingredienti-mancanti-e-trend-emergenti/
Fonte: Zerounoweb.it

Abbiamo inoltre parlato di:

Osservatorio Cloud Transformation
L’Osservatorio Cloud Transformation intende creare e diffondere conoscenza che supporti le aziende nel cogliere le opportunità del Cloud, ormai vero abilitatore della trasformazione digitale.
Per approfondire: www.osservatori.net/it_it/osservatori/cloud-transformation

SaaS, Paas e Iaas
Cosa significa Iaas, Saas, PaaS? Cosa significano tutte le altre sigle del mondo Cloud che finiscono con il suffisso -aaS? Significa As A Service, cioè utilizzare un bene sotto forma di servizio anziché acquistarlo.
Per approfondire: www.opencloudict.it/cosa-significa-iaas-saas-daas/

Ascolta il podcast per ascoltare i nostri commenti e approfondimenti e lascia un commento per farci sapere cosa ne pensi o per suggerirci altri interessanti articoli da leggere e commentare nei prossimi podcast.

Open Cloud Academy #28 – (Recensione) 4 punto 0 | Il libro di Massimo Temporelli, Francesco Colorni e Bernardo Gamucci

Il mondo sta cambiando a velocità incredibili.

IoT, Additive manufacturing, Robotica, Cyber security, Big Data, Digital fabrication…

Tutti temi molto interessanti, ma allo stesso tempo poco conosciuti per il grande pubblico. Abbiamo quindi deciso di recensire per voi “4 punto 0: Fabbriche, professionisti e prodotti della Quarta rivoluzione industriale” di Massimo Temporelli, Francesco Colorni e Bernardo Gamucci.

Un libro che spiega in maniera semplice, ma non semplicistica, il mondo di oggi e le tecnologie di domani.

La Quarta rivoluzione industriale è in atto! Ascoltatela con noi 😉

Open Cloud Academy #25 – Internet of Things e Industrial IoT per le micro e piccole imprese italiane

In questo nuovo podcast della Open Cloud Academy torniamo a parlare di Internet of Things insieme a Stefano Linari, già protagonista del podcast numero 13 della nostra Academy, e insieme a Francesco Viola, Business Developer & Marketing di Open Cloud. Questa volta ci concentreremo su un aspetto molto preciso: l’Industrial IoT per le micro e piccole imprese italiane manifatturiere: davvero questa tecnologia può essere applicata anche in aziende più piccole, familiari e nel comparto della manifattura?

Quali vantaggi potrebbe portare a queste aziende l’integrazione dell’IoT nel loro processo produttivo?

E soprattutto: quali costi dovrebbero sostenere.

Ne parleremo in questo podcast insieme a Stefano Linari e Francesco Viola, che ci guidano alla scoperta dell’IoT e della connettività evoluta, oggi accessibili anche alle PMI.

IoT e PMI

La prima domanda che ti faccio è: in che modo l’Internet of Things può contribuire allo sviluppo del business di questo tipo di aziende, che hanno delle particolarità importanti rispetto magari alle multinazionali?

Partiamo dai dati statistici: queste piccole medie aziende in Italia sono circa 400.000, quindi sono la stragrande maggioranza del tessuto produttivo italiano. Sono quasi il 90% e occupano centinaia di migliaia di persone.

Queste aziende, paradossalmente rispetto a cosa accade nelle multinazionali, hanno il massimo della tecnologia fuori dall’ufficio, ma poi in azienda sono estremamente conservativi e non hanno strumenti di supporto alla loro gestione aziendale.

Investono principalmente nel digitalizzare la produzione, cioè nell’automazione: è facile che si siano dotati di macchine a controllo numerico, abbiano magari dei robot che le asservono caricando e scaricando pezzi magazzini automatici…

Allo stesso tempo sono fermi alla terza rivoluzione industriale, cioè hanno sostituito dove potevano l’attività gravosa per l’uomo o ripetitiva dell’uomo con le macchine, ma non hanno ancora adottato i nuovi strumenti dell’Internet e delle tecnologie Cloud per agire su quello che normalmente viene creato.

Oltre a una generale obsolescenza tecnologica, i piccoli e medi imprenditori devono fronteggiare i problemi legati al capitale umano: le persone che vanno a costituire le nuove leve che si avvicinano in questi mercati sono sempre più difficili da reperire con competenze elevate.

Perché se la scuola da una parte fornisce cultura, non fornisce competenze tecnologiche e quindi in azienda il trasferimento tra gli esperti e i giovani è estremamente complicato soprattutto in un ambiente in cui non ci sono strumenti di supporto per questo.

Il nostro obiettivo è quello di far capire che un sistema di gestione non è più una cosa destinata e dedicata soltanto ad aziende complesse, esistono strumenti che, forti della grande automazione potenza di calcolo che offre il cloud, diventano molto semplici da usare anche per chi non è esperto.

IoT e Connettività evoluta

Partiamo da un assioma…

La connettività evoluta è ancora oggi un punto fondamentale per le aziende.

Un’infrastruttura di base che non sia efficiente, che non possa poi garantire una produzione efficiente anche all’azienda, di fatto non servirebbe, quindi una connettività evoluta è un’architettura di base ed è un’architettura molto richiesta.


… e andiamo ad introdurre un nuovo concetto

IoT e Challenge economico

Ipotizzando un certo costo di produzione, con costi che sono congruenti con quanto pianificato, con un margine che è stato garantito, si potrebbe pensare che tutto quello che andava fatto in azienda per garantirne la solidità si è fatto, le commesse sono state monitorate e vanno bene, si potrebbe avere l’illusione quindi di aver fatto un ottimo lavoro.

In realtà, ci siamo scordati di fare una misura che è quella del cosiddetto OEE, Overall Equipment Efficiency, detta in italiano “percentuale di sfruttamento dei miei beni”

OEE:

 E’ la misura di efficacia totale di un impianto. È un indice espresso in punti percentuali che riassume in sé tre concetti molto importanti dal punto di vista della produzione manifatturiera: la disponibilità, l’efficienza ed il tasso di qualità di un impianto.

La disponibilità è la frazione del tempo allocato in cui l’impianto è effettivamente disponibile.

L’efficienza rappresenta la velocità con cui l’impianto sta lavorando come frazione rispetto a quella di progetto.

Il tasso di qualità indica la percentuale di unità in specifica rispetto a tutte quelle prodotte.

Fonte:
https://it.wikipedia.org/wiki/Overall_Equipment_Effectiveness

IoT permette direttamente all’imprenditore di massimizzare questo parametro andando a gestire tutte le singole componenti direttamente.

Il Challenge economico quindi viene superato e calcolato direttamente dalle macchine in modo da proporre degli obiettivi sempre raggiungibili.