Open Cloud Academy #13 – Industrial IoT: come e perché

Cosa significa Industrial IoT (Internet Of Things) e in particolare cosa si intende quando si parla di Industrial Internet Of Things? Quali vantaggi possono avere le aziende che decidono di adottare soluzioni IoT?

Ne abbiamo parlato con Stefano Linari, CEO e Founder di Alleantia e Linari Engineering, che ci ha spiegato quali processi è possibile automatizzare e quali vantaggi può ottenere l’azienda

Spoiler: si parla di come ridurre i costi e di come aumentare i margini di guadagno.

Se ti interessa scoprire di più di questa tecnologia per la tua PMI, ascolta il nostro Podcast #25 sempre in compagnia di Stefano Linari.

Industrial IoT

Internet of Things, Internet delle cose, è una parola che funziona bene anche se letta al contrario: Things Over Internet, le cose che vanno su internet, il quale forse spiega meglio il concetto in ambito industriale.

L’IoT è uno strumento, il risultato è quello che si produce con i dati che le macchine generano.

Stefano linari, ad Alleantia

Come possiamo utilizzare i dati che vengono dalla macchina? Ci sono sempre due punti di vista:

  1. Smart Factory: l’imprenditore vuole il controllo diretto dei beni acquistati tramite internet e orchestrarli attraverso tecnologia Cloud per renderli più efficienti.
  2. Smart product: l’imprenditore vuole avere un prodotto, che non solo esegue la lavorazione per cui è stato costruito, ma è capace di avvertire chi lo ha costruito su come viene utilizzato.

Di fatto, chi usa l’IoT per realizzare una Smart Factory vuole incidere sulla seconda linea del proprio conto economico.

Vuole cioè ridurre i costi di produzione aumentando l’efficienza.

Chi invece vuole utilizzare l’IoT per fare uno Smart Product punta alla prima linea del conto economico. Vuole aumentare i ricavi avendo da vendere e un prodotto più tecnologico, e servizi correlati al prodotto.

IoT & PMI

Le piccole e medie aziende si sono rivolte alla prima applicazione dell’IoT: la smart factory.

Il piano Industria 4.0 del ministro Calenda con l’iper ammortamento sosteneva economicamente e finanziariamente l’acquisto di macchine nuove, se queste venivano interconnesse a un sistema superiore di orchestrazione.

Per fare questo, bastava avere una macchina che fosse in grado di comunicare con il linguaggio di internet.

Erano completamente assenti, invece, gli incentivi fiscali per chi voleva farsi uno smart product.

Gli incentivi statali hanno quindi, come in Francia e Germania, iniziato un processo di innovazione dell’industria del nostro Paese.

Il gap delle competenze

La più importante criticità all’introduzione di IoT è il gap culturale che parte dal Management delle PMI fino ad arrivare a quello dei nuovi addetti ai lavori.

Purtroppo la mancanza di conoscenza dei reali benefici che possono essere introdotti con IoT nelle fabbriche, unito alla mancanza di nuove competenze su questa materia, sta frenando un pieno sviluppo della stessa.

E’ quindi compito delle istituzioni, sia pubbliche che private, fare in modo che vi sia una più ampia diffusione di una cultura votata all’innovazione.

Ed è anche per questo che noi siamo qui 😉

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