Open Cloud Academy #0 – Connessioni in Fibra: come scegliere e cosa offre il mercato

Primo Podcast della Open Cloud Academy. Oggi parliamo di Fibra ottica, delle diverse tipologie e performance che è possibile ottenere scegliendo la giusta soluzione.

Oggi sentiamo parlare spesso di fibra ottica, ma sappiamo davvero che cos’è la “vera” fibra? Parliamo di quella che sul mercato troviamo con l’acronimo FTTH (Fiber To The Home). Con FTTH si intende che tutto il percorso di connettività che raggiunge l’azienda del cliente è fatto in fibra ottica.

Questa tecnologia ad oggi è presente nel mercato italiano soprattutto nelle grandi città come Milano, Roma e Napoli, ma la situazione sta cambiando progressivamente. Open Fiber, Telecom e Flash Fiber hanno l’obiettivo di cablare molti più edifici rispetto a quelli attuali.

FTTC: definizione e caratteristiche

L’acronimo FTTC sta per Fiber To The Cabinet. I cabinet sono quegli armadi grigi che vediamo lungo le strade. La fibra arriva direttamente dentro al cabinet e poi da lì fino all’azienda del cliente viene fatto un percorso con il classico doppino in rame; la fibra non arriva dal cliente ma nel Cabinet.

Quali sono le prestazioni di questo doppino? Qual è la variabile che influenza questa prestazione?

La distanza dal cabinet al cliente è un fattore determinante rispetto a una FTTH che porta direttamente la fibra al cliente.

Il doppino in rame può avere delle dispersioni, può avere problematiche elettromagnetiche che fanno abbassare quella che è la qualità del segnale e di conseguenza la banda che si riesce ad erogare e che il cliente riesce ad utilizzare. Fino a 200/300 metri si può sicuramente avere un buon servizio, mentre se il cabinet si trova a 800 metri dal cliente, anche passando da una normale connessione Adsl a una connessione in fibra con tutta probabilità non si noterà alcun miglioramento.

FTTC, FTTS e SHDSL: c’è differenza?

Tra FTTC e FTTS non c’è alcuna differenza. Parliamo della stessa soluzione, perché il cabinet ovviamente si trova in strada. Alcuni operatori usano la sigla FTTC altri usano la fibra FTTS che sta per Fiber To The Street. Un’altra tipo di tecnologia è la SHDSL che non è nient’altro che un’evoluzione dell’Adsl, una tecnologia che si basa su filo di rame. La caratteristica della SHDSL è quella di essere simmetrica, cioè di offrire la stessa velocità sia in download, cioè quando scarico dalla rete, che in upload, cioè quando sto inviando dati.

Facciamo un esempio: Un cliente che ha l’esigenza di migliorare le sue prestazioni, deve innanzitutto verificare se la sua zona è coperta dal servizio FTTC. Nel caso sia coperto, occorre verificare anche l’effettiva distanza dal cabinet.

Capire la distanza permetterà al cliente di essere un passo avanti rispetto alla sua situazione attuale. Qualora non ci fosse disponibilità di copertura, si potrebbe fare un progetto ad hoc per portare fibra ottica dedicata al cliente e cioè creare un’infrastruttura a lui dedicata.

Ovviamente i costi non sono quelli di una ADSL o SHDSL, però una fibra ottica dedicata può portare anche un 100 mega simmetrico dedicato e garantito.  Il vantaggio per il cliente è di avere un progetto solo suo, con costi che potranno essere poi ammortizzati nel tempo e con una connettività di altissimo livello senza nessun tipo di limite.

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